Nella Val di Merse, a circa 35 km a sud di Siena, sorge un luogo affascinante e senza tempo: l’Abbazia di San Galgano.

Questa grande Abbazia senza tetto è divenuta, per la sua storia e la sua bellezza, uno dei luoghi più visitati della Toscana. 

L’Abbazia di San Galgano è stata edificata in stile gotico tra il 1218 ed il 1288 dai monaci cistercensi, provenienti dalla provincia di Frosinone.

La carestia nel 1329 e la peste nel 1348 colpirono duramente la comunità di San Galgano ed alla fine del 15° secolo i monaci si trasferirono a Siena, lasciando il territorio in mano a bande di mercenari, che lo distrussero. 

Come se non bastasse, nel 1786 un fulmine colpì il Campanile che crollò sul tetto dell’abbazia e 3 anni dopo la Chiesa venne sconsacrata.

L’interesse verso l’edificio si riprese tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Furono eseguiti lavori di restauro e lo Stato italiano nel 1926 lo riconobbe come bene culturale da tutelare.

Informazioni per la visita

L’Abbazia è aperta da novembre a marzo dalle 9 alle 17:30; ad aprile, maggio ed ottobre dalle 9 alle 18; a giugno e settembre dalle 9 alle 19; a luglio ed agosto dalle 9 alle 20.

L’ingresso è a pagamento e costa: € 5,00 intero, € 4,00 ridotto (< 18 anni, > 65 anni, gruppi con minimo 20 persone, studenti con tessera universitaria, famiglie da e oltre i 4 componenti).

É, invece, gratuito per i residenti del Comune di Chiusdino, per i bambini fino a 6 anni, per gli accompagnatori di disabili e per le guide turistiche.

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A poche centinaia di metri da San Galgano, si trova un altro luogo legato ad una leggenda:

EREMO DI MONTESIEPI

Costruita tra il 1181 ed il 1185 sul colle dove Galgano si ritirò e visse da eremita fino alla sua morte, la Cappella, che, con la sua pianta circolare, è chiamata “La Rotonda”, ospita al suo interno la spada che San Galgano infisse nella pietra.

Nel XIV secolo fu aggiunta una cappella rettangolare, affrescata dal pittore senese Ambrogio Lorenzetti. In questa cappella si trovano le ossa delle mani di uno dei tre ladri che tentarono di rubare la spada.

⚔️La leggenda sulla spada nella roccia⚔️ 

Galgano Guidotti era un cavaliere di nobili origini.

Fino ai 32 anni visse una vita dissoluta, fin quando gli apparve in sogno l’Arcangelo Gabriele che lo accompagnò in un percorso fatto di prati fioriti ed una sala circolare, in cui vide i 12 apostoli.

Galgano pensò che questo era un segno che Dio lo stesse chiamando alla conversione. 

Prese la sua spada e la conficcò nella roccia come segno di abbandono delle armi e della sua vecchia vita, per iniziare la sua nuova vita di fede.

Divenne un’eremita e predicò la parola di Dio per Siena e dintorni, fino a ritirarsi in una capanna nel luogo in cui ora si trova la Rotonda.

Un giorno Galgano era in pellegrinaggio verso Roma e tre ladri tentarono di trafugarla, rompendola a metà.

Si narra che Dio ordinò a Galgano di ricomporre la spada e come per magia la spada tornò intera.

Si dice anche che per 800 anni tantissime persone tentarono di estrarla dalla roccia, tentativi che risultarono vani.

Curiosità

Dopo anni di ricerche e studi, nel 2001 analisi scientifiche stabilirono definitivamente che la spada è originale ed è intera.

Informazioni per la visita

L’Eremo è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:30. L’entrata è gratuita.

Ogni domenica mattina alle 11:30 si svolge la Santa Messa. 

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